sabato 20 febbraio 2016

"ZiroBop" di Enzo Zirilli presentato all’Osteria Jazz Club “Quattro Venti” venerdì 12 Febbraio 2016 - Reportage -


Sonavan le quiete stanze, e le vie d'intorno… al condomino di Via Sammarino 69, al VI° piano,  a Torino,  fin da quando all’età di 5 anni Enzo Zirilli si divideva tra percussioni, pianoforte, e gioco  del calcio. I condomini poterono deliziarsi con le varie performance musicali del piccolo strumentista finché il giovane musicista non trovò nella batteria jazz e modernala dimensione più consona alle sue caratteristiche.

Da allora Enzo ha  fatto  tanta  strada da Torino verso  New  York , il Sud America, la Gran Bretagna fino al capolinea di  Londra, importante metropoli di riferimento e punto di convergenza per artisti provenienti  da tutto il mondo, dove si è stabilmente trasferito dal 2004.
Doveroso il rimando a “La meglio gioventù”,  film italiano del 2003 di Marco Tullio Giordana, con Luigi Lo Cascio e Alessio Boni.




“Professore: Lei promette bene, le dicevo, e probabilmente sbaglio, comunque voglio darle un consiglio, lei ha una qualche ambizione?
Nicola: Ma... Non...
Professore: E allora vada via... Se ne vada dall'Italia. Lasci l'Italia finché è in tempo. Cosa vuol fare, il chirurgo?
Nicola: Non lo so, non... non ho ancora deciso...
Professore: Qualsiasi cosa decida, vada a studiare a Londra, a Parigi, vada in America, se ha le possibilità, ma lasci questo Paese. L'Italia è un Paese da distruggere: un posto bello e inutile, destinato a morire.
Nicola: Cioè, secondo lei tra un poco ci sarà un'apocalisse?
Professore: E magari ci fosse, almeno saremmo tutti costretti a ricostruire... Invece qui rimane tutto immobile, uguale, in mano ai dinosauri. Dia retta, vada via...”


Purtroppo, a distanza di poco più di due lustri, dobbiamo rilevare che  il contesto descritto è in via di  peggioramento. La realtà italiana è statica, si riflette nelle storie dei tanti che hanno ripreso ad emigrare all’estero, come decenni or sono; prima con le valige di cartone legate con lo spago, oggi col bluetoothfissato all’orecchio e l’iphone in mano, pronto a inviare le fotoscattate  dal finestrino dell’aereo. Molti i giovani che vanno via per trovare un lavoro adeguato al proprio percorso di studi ed un gratificante compenso economico che giustifichi scelte così risolutive e li aiuti a ripensare il proprio futuro con coraggio e ottimismo.



Ai microfoni di “Retesole” Enzo Zirilli,  attualmente in tour in Italia con il progetto ZiroBop, ha spiegato i motivi che hanno indotto anche lui a compiereuna scelta così radicale.
Enzo è andato  via dall’Italia dopo aver realizzato che in questo paese si fatica a fare gli artisti, si fatica a spiegare la bontà del proprio lavoro, si fatica a cercare ingaggi e giusti riconoscimenti al proprio valore.

“La musica è la mia libertà, il mio modo per astrarmi dal mondo, restando nel mondo. Ed il mio tentativo è sempre quello di cercare di astrarre dal mondo chi mi ascolta, cercare di portarlo via per mano, anche solo per un'ora. Quando suono la batteria provo gioia, allo stato puro. E' come se finalmente e solo in quell'occasione riuscissi davvero a volare, a staccarmi da terra, come mi succede nei sogni. La batteria, così come la musica  rappresenta per me il sogno che diventa realtà.”
Se Julius Verne ha impiegato 80 giorni per percorrere le distanze del mondo in un viaggio immaginario Enzo Zirilli ci mette poco più di un’ora per condurti in un immaginifico tour musicale attraverso differentimelodie di paesaggi lontani, ravvicinati da un armonioso dialogo sonoro. Una testimonianza di come diverse culture musicali possano influenzarsi reciprocamente senza smarrire la loro identità.



La musica di Enzo racconta il suo percorso di crescita professionale e di vita; esprime tutto ciò che ha assorbito in tanti anni di esperienze maturate in Italia e all’estero. Suona jazz ma anche prog rock, dixieland, funk,  latino-americano,muovendosi con disinvoltura tra  India, Africa, Sud America ed altri continenti. Definisce la musica jazz “ disciplina di libertà” e,  amandola profondamente, ritiene che sia la forma di espressione più libera che un musicista possa avere, all’interno della quale, però, ci sono delle regole ben precise che è giusto riconoscere e rispettare.

ZiroBop è il nome del gruppo musicale nato nel 2014 a Londra dove  Enzo Zirilli, dopo aver conosciuto RobLuft e Misha Mullov Abbado , ha deciso di fondare un suo gruppo, così come desiderava fare dopo tanti anni da sideman o co-leader;un “collettivo”  in cui tutti  scrivono e portano idee. Del gruppo fa parte anche l’amico Alessandro Chiappetta, chitarrista dalle grandi abilità compositive, vincitore del Premio Incroci sonori 2009 nell'ambito di Moncalieri Jazz Festival, come miglior musicista e compositore.Misha Mullov-Abbado, (figlio del grande maestro Claudio Abbado e della violinista russa ViktoriaMullova) è contrabbassista, compositore ed arrangiatore;  vive a Londra, dove si esibisce nei principali jazz club. Nonostante la giovane età ha all’attivo  numerosi tour europei e partecipazioni a festival prestigiosi.RobLuft, è un giovane chitarrista, eclettico e duttile, che vanta già prestigiose collaborazioni con grossi nomi del jazz britannico.Enzo Zirilli è considerato uno dei batteristi più creativi e versatili delle ultime generazioni, avendo suonato, nel corso degli ultimi 25 anni, sia dal vivo che in studio con grandi musicisti appartenenti alle aree del Jazz, della World Music e del Pop tra cui Dado Moroni, Charlie Mariano, Steve Grossman, Tom Harrel, Flavio Boltro, Rossana Casale, Gloria Gaynor, ecc..



Nella serata dello scorso venerdì 12, all’Osteria Jazz Club “Quattro Venti” sono state presentate le dodici tracce dell’omonimo cd ZiroBop , nel quale contenuti intensamente meditativi si alternano ad altri più movimentati, intrisi di swing, blues  e  sfumature multicolori in un repertorio che conserva il fascino delle matrici tradizionali, filtrandole attraverso virtuose e originali interpretazioni, frutto delle diverse esperienze musicali e della continua ricerca di nuove sonorità.

La spinta propulsiva del drumming di EnzoZirilli si è tradotta in un’alternanza di tempi esplosivi e spunti solistici pregevoli, lasciando emergere la combustione spontanea del jazz nel suo fulgore d’insieme, nell’immediatezzadi uno spettacolo coinvolgente ed appassionante,intenso ed evocativo che merita di essere raccontato anche attraverso le parole di grandi musicisti, amici ed estimatori del gruppo.

“Questi artisti in realtà suonano, respirano e volano assieme, portando la loro personale esperienza nelle note ma combinandole in un fantastico mix di influenze” DADO MORONI
“Enzo and his group had approach a wide range of material with such creativity, taste and soulfulness. Thisis a beautiful recording.” LARRY GOLDINGS
I  giusti e doverosi i ringraziamenti per averci offerto un concerto indimenticabile vanno a Enzo Lanzo, ad  Alessandro Napolitano ed a Roberto Passaro per la preziosa collaborazione.

Daniela Gerundo



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