lunedì 1 febbraio 2016

JAVIER GIROTTO QUARTET “ALREDEDORES DE LA AUSENCIA” Teatro Vittoria di Monopoli mercoledì 27 gennaio 2016 -Reportage -


JAVIER GIROTTO QUARTET “ALREDEDORES DE LA AUSENCIA” “LIVE”
JAVIER GIROTTO – SAX SOPRANO & FLAUTI ANDINI
NATALIO MANGALAVITE : PIANOFORTE – TASTIERE & VOCE
LUCA BULGARELLI : BASSO ELETTRICO
EMANUELE SMIMMO : BATTERIA –  PERCUSSIONI

Dopo tanti anni di assenza da Cordoba, sono state le ragioni del cuore ad esigere da Javier Girotto un viaggio indietro nel tempo, giustificandolo col bisogno di far rivivere, attraverso un progetto musicale, riflessioni e sentimenti, sogni e stupori, desideri e paure che hanno connotato gli anni giovanili e condizionato le scelte future dei ragazzi argentini.
Per intraprendere questo percorso a ritroso Javier ha cercato la compagnia degli amici di sempre che quel tempo hanno vissuto, subito, sofferto; insieme ne hanno raccontato aneliti ed emozioni, componendone la partitura attraverso le malinconiche note della memoria trascritte sul pentagramma dell’ausencia.


Un’assenza di circa 20 anni vissuti tra l’America e l’Europa, durante i quali Javier ha accresciuto e diversificato il suo bagaglio di competenze coltivando, al tempo stesso, il sogno di rivisitare il discorso folcloristico della sua terra, attraverso le cifre stilistiche del jazz, ambito nel quale il musicista argentino ha scelto di esprimersi.

"Alrededores de la ausencia", "Intorno all'assenza” è il progetto musicale nato da questa esperienza. Il disco è un atto d’amore verso la propria musica, le proprie radici culturali, le sconfinate terre d’Argentina. Dodici brani in cui il jazz si fonde con la musica argentina, e con il tango, di cui Girotto è uno dei principali esponenti in Europa; dodici brani in cui la sofisticata arte di Javier approda alla piena maturità.







In questo progetto Girotto ha affinato lo stile della composizione privilegiando l’aspetto emozionale rispetto ai precedenti lavori, più ricercati nella tecnica. Attraverso il ricorso ad una architettura più melodica e ad uno stile più introspettivo Javier ha prodotto perfetti chiaroscuri musicali intrisi di compiaciuta malinconia; ha mirato al raggiungimento di un’intensa profondità emozionale avvicendando a rif rapidi, passaggi più distesi e meditativi; ha sapientemente alternato brani dagli spinti climax strumentali a pezzi di grande impatto emotivo, mutuando talvolta sonorità folcloristiche che, tuttavia, non hanno definito alcuna appartenenza.

Il concerto che il gruppo di Javier Girotto ha tenuto mercoledì 27 gennaio al Teatro Vittoria di Monopoli si è connotato per eleganza, raffinatezza e vigore, ed ha evidenziato una perfetta intesa tra il compositore argentino ed i suoi strumentisti, tutti dotati di impeccabile tecnica e notevole personalità: otto mani, quattro anime un unico cuore!

Con questa produzione ricercatamente orecchiabile e squisitamente godibile Javier si è riconfermato artista di raro eclettismo e raffinata intelligenza musicale, costantemente impegnato in una ricerca che secondo lui deve ripartire da Piazzolla (considerato da Girotto l’ultimo innovatore) per proseguire nel processo di rinnovamento e sperimentazione.

Da tempo Javier desiderava fare un disco con artisti argentini e che fosse realizzato a Cordoba perché in Italia non avrebbe ritrovato le sonorità tipiche della sua terra.
 “L’esperienza vissuta con questi ragazzi è stata di pura emozione e grande sentimento; l’alchimia umana, l’energia e la positività, create nello studio, mi hanno fatto vivere sensazioni irripetibili”
Durante le prove in studio il gruppo di amici - musicisti si è ritrovato con emozione e spensieratezza; in piena libertà di proporre arrangiamenti e scegliere ciò che piace; animati dal solo piacere di fare musica e stare assieme con la godibilità della percezione dei tempi dilatati tipici del Sud America
Un lavoro condotto con la voglia di divertirsi, senza farsi soggiogare dalle logiche del mercato che ti spingono a suonare in funzione di date e guadagni; nel rispetto della piena libertà di scrivere la musica che implode nell’anima e reclama di essere raccontata dalle note.
 Ne è scaturito un progetto sentimentale ma colto, ispirato anche dalla sofferenza provocata, negli anni tra il 1976 e il 1983,dalla dittatura militare alle famiglie dei 30.000 desaparecidos. La profondità della tematica richiedeva l’impegno di una casa discografica affidabile, in grado di seguire la nascita, crescita e diffusione del CD, senza il rischio di una naturale sparizione a pochi mesi dall’uscita, come spesso avviene.
Da qui l’idea di una propria casa discografica; progetto supportato anche economicamente dall’Ambasciata Argentina oltre che da un avvocato tarantino suo amico.
"Alrededores de la ausencia" è il primo disco uscito per JG Records, neonata etichetta che porta le iniziali del sassofonista argentino e che lo stesso Girotto ha creato per rendersi indipendente da un sistema consumistico che promuove ed eclissa un prodotto musicale in tempi ristretti . Javier invece ama la sua musica al pari della sua accogliente casa, dei suoi gatti e della cara moglie Maggie. Un microcosmo di emozioni e sentimenti reali che Javier tutela e custodisce con amorevoli attenzioni; le stesse attenzioni che attraverso la sua etichetta indipendente riserverà ai suoi dischi, rendendoli costantemente attuali, tributando loro il privilegio di essere per sempre parte integrante di quel piccolo universo di amore e premure che nel tempo ha costruito attorno a sé. 

Daniela Gerundo

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