venerdì 15 gennaio 2016

Ramin Bahrami in concerto per la rassegna degli “Amici della Musica Arcangelo Speranza”

Un report che Daniela Gerundo ci ha inviato direttamente dalla programmazione della Stagione Musicale “Amici della Musica Arcangelo Speranza”.



La stagione musicale degli “Amici della Musica Arcangelo Speranza” è ripresa con uno dei massimi interpreti bachiani viventi a livello internazionale. 
Sono le stesse parole del suo Maestro Piero Rattalino a descrivere l’animo smanioso di Ramin Bahrami, pianista di formazione e cultura cosmopolita “Ramin Bahrami scompone la musica di Bach e la ricompone in modi che risentono di un modello, Glenn Gould, senza veramente assomigliare al modello. Io gli ho insegnato a sopportare il morso, ma non l’ho domato; e spero che continui ad essere com’è” .
 Nato a Teheran si diploma con Piero Rattalino al Conservatorio “G. Verdi” di Milano. Successivamente approfondisce gli studi all’Accademia Pianistica di Imola, e con Wolfgang Bloser alla Hochschule für Musik di Stoccarda. 
I suoi CD sono dei best seller che riscuotono sempre molto successo di pubblico e di critica tanto da indurre il Corriere della Sera a dedicargli una collana apposita per 13 settimane consecutive.
 Quando il giovane musicista persiano decide di dare alle stampe la sua autobiografia, la intitola “ Come Bach mi ha salvato la vita”. Scrive Bahrami “La musica di Bach rappresenta il mio mondo ideale, dove le realtà più diverse convivono in l’armonia, dove l’Oriente e l’Occidente si amano e si divertono assieme”.
  Il piccolo grande pianista iraniano si è generosamente donato al pubblico che ha affollato l’auditorium Tatà, concedendo più bis e trattenendosi, a fine concerto, per conversare cordialmente con i convenuti e autografare i suoi libri.
Daniela Gerundo






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