domenica 24 gennaio 2016

“OverDOORS” quarto appuntamento per la 72° Stagione Concertistica “Arcangelo Speranza” -Reportage -


“OverDOORS” quarto appuntamento per la 72° Stagione Concertistica “Arcangelo Speranza”
Un progetto nato a Parigi e realizzato a Benevento dopo due anni di incubazione, durante i quali Luca Aquino ha meditato sulla scelta del registro stilistico cui affidare l’ omaggio alla band amata negli anni giovanili: prediligere una cover di brani selezionati tra i più significativi oppure optare per la diffusione del messaggio musicale e artistico di Jim Morrison e del suo gruppo attraverso una rivisitazione personalizzata?

La risposta l’ha trovata nella scelta di coniugare le due chiavi di lettura operando la difficile scelta di 10 brani da riarrangiare, con la collaborazione dei suoi compagni di viaggio, in questa fantastica avventura:








Dario Miranda - basso elettrico
Antonio Jasevoli - chitarra
Lele Tomasi – batteria
Federico Califano – Sax

“It is not project of cover songs; it is a project of inspirational mood, hance......the music of the Doors is an expedient to compose and arrange songs with a very unusual flavor ...” recita Luca nell’official video di presentazione del suo ultimo album “OverDOORS” , “oltre le porte” … della percezione. "if the doors of perception are cleansed, everything would appear to man as it truly is, infinite" (se le porte della percezione fossero spalancate, ogni cosa apparirebbe all'uomo come realmente è: infinita) sentenziava William Blake nel poemetto “The Marriage of Heaven and Hell”. E’ risaputa l’influenza operata su Jim Morrison dagli scritti di Blake così come è nota la suggestione prodotta sul giovane musicista da Aldous Huxley che scrisse sulle sue esperienze con la droga in un libro chiamato appunto "The Doors of Perception".





Luca Aquino, autodidatta trombettista e filicornista di Benevento, folgorato dal Jazz di Miles Davis sulla via del rock dei Doors; spirito libero al pari del suo mito Jim; pervaso dall’anarchia endemica dell’amore, che lo ha orientato verso scelte azzardate, ama suonare senza vincoli e imposizioni, sperimentando sonorità che travalicano i confini di genere per approdare comunque, in sensuali ed avvolgenti armonie. Si sente libero Luca, di spaziare dal jazz all’hip hop, dal grunge alla musica d’autore, dall’ambient al metal pop ; libero di tirar fuori dalla tromba intenso sentimentalismo, di ansimare su melodie eteree come Blue Sunday o The River Knows come di rielaborare con disinvoltura arrangiamenti che trasudano vigore e groove.

Nella vita come nella musica Luca Aquino ha rivendicato l’autonomia di tornare su scelte già pianificate, di ripensare un futuro da contabile privilegiando la scelta dell’amore per la musica. L’attenzione al jazz è seguita a quella per il rock, ma i rimandi a Monk Thelonious, a Miles Davis presenti nei Doors non potevano non lasciare un’impronta nel percorso di crescita musicale di Luca il quale, comunque, tiene a precisare che non sono stati i riferimenti jazzistici a sollecitare la nascita del progetto sui Doors e che l’album, pur non riconoscendo linee di demarcazione di genere, trae ispirazione più dal rock che dal jazz. Il jazz è caratterizzato dall’improvvisazione, invece questo lavoro ha richiesto numerose scritture e reiterate prove.

Durante le prove la musica si è naturalmente incanalata verso un percorso tracciato nelle geografie delle differenti anime attraverso il sentire individuale, ed i musicisti l’hanno seguita lasciandosi trascinare verso una musicalità trasversale , dove elementi come rock e elettronica si sono ben armonizzati con jazz e ambient.






Ci sono due momentums nel concerto : uno è principalmente electric, basato su groove e riffs come nella migliore tradizione rock degli anni ’60 – ’70; l’altro è di matrice acustica e jazz; forse meno vigoroso e meno Groovy ma sicuramente affascinante; entrambi hanno generato un dualismo elettrico e intimo destinato ad una fascia di pubblico più ampia, che spazia tra i cultori dei vari generi. Un lavoro così sapientemente dosato e accortamente armonizzato si presta a trovare accoglienza in ogni cartellone musicale.

 Il pubblico attento e competente dell’Associazione Amici della Musica Arcangelo Speranza di Taranto ha entusiasticamente ascoltato Luca Aquino con la sua nuova formazione, dopo averlo già apprezzato lo scorso anno nel progetto portato in giro con Joe Barbieri. Un trionfo di suoni e colori ha premiato la fiducia dei intervenuti dapprima incuriositi ma poi sempre più affascinati e rapiti dall’innovativo abbinamento tra musica e video mapping. La serata si è conclusa con un tripudio di applausi e standing ovation quali giusto riconoscimento alla coraggiosa sperimentazione di un gruppo di recente costituzione ma di provata esperienza.
Daniela Gerundo

0 commenti:

Posta un commento

Lascia il tuo commento a questo POST o, meglio ancora, la recensione allo spettacolo dopo che lo avrai visto!

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...