giovedì 7 gennaio 2016

Note di fine anno …ai “Quattro Venti” -Reportage - di Daniela Gerundo


 L'OSTERIA JAZZ CLUB “QUATTROVENTI” ha proposto un Capodanno all'insegna del Jazz e la nostra nuova amica Daniela Gerundo ha voluto condividere con tutti noi la magia di quella serata. Migliore inizio non poteva esserci!
Ecco le sue foto e la sua personale recensione: 


Note di fine anno …ai “Quattro Venti”
 Ai sassofoni  di Raffaele Casarano e Roberto Ottaviano il compito di formulare i graditissimi auguri musicali all’affezionato pubblico dell’ OSTERIA JAZZ CLUB “QUATTROVENTI”, a Fragagnano.



Due nomi che non necessitano di presentazioni, ma è opportuno sottolineare la giovane età di Raffaele , classe ’81, in relazione alle sue grandi collaborazioni, creazione di eventi, produzione discografica.

  Casarano è direttore artistico e ideatore, insieme all'associazione MusicAltra, del "Locomotive Jazz Festival", rassegna che ha ospitato musicisti di fama internazionale quali : Danilo Rea, Giovanni Tommaso, Javier Girotto, Fabrizio Bosso insieme a jazzisti salentini, riscuotendo ampio consenso di pubblico. Il palmares di Raffaele  annovera collaborazioni di alto profilo; infatti ha collaborato ed inciso con: Paolo Fresu, Roberto Ottaviano, Eddy Palermo, Maurizio Giammarco, Buena Vista Social Club (Notte Della Taranta 2006), Meridiana Multi_Jazz Orchestra (Pino Minafra, Nicola Pisani, Faraualla, Vittorino Curci, Gianni Lenoci, etc), Javier Girotto, Andrea Pozza, Patrizia Conte, Gaetano Partipilo, Ensemble Notte Della Taranta, Negramaro, Moni Ovadia, Anonima folk, Riccardo Pittau, Opa Cupa, Manigold, Vertere String 4tet…
La sera del 23 dicembre Raffaele Casarano, in trio con Marco Bardoscia (contrabbasso) ed Enzo Lanzo (batteria), al termine di un concerto particolarmente emozionante e  avvincente, ha salutato l’affezionato pubblico presente intonando al sax le musicalità tipiche natalizie. 




“Afro Funk Quartet” è il progetto musicale presentato da Roberto Ottaviano la sera del 30 dicembre in  formazione con Fabrizio Savino – Chitarra, Vittorio Palmisano – Tastiere, Enzo Lanzo – batteria.

Il gruppo ha alternato musicalità da atmosfere growl  e  jazz nordico, creando un'improvvisazione carica di groove: musica in grado di creare una potente empatia con gli ascoltatori tramite un linguaggio ritmico  espresso da suoni ruvidi, per poi inoltrarsi in un tour musicale verso il Nord Europa.


Il "jazz nordico"  è sicuramente frutto di un insieme di elementi: gli "umori" tipici generati dalle diversità ambientali di quelle zone dove la temperatura e la luce del sole condizionano intimamente il sentire di quelle popolazioni; le aperture fondamentali alla musica "colta" (classica); il folk tipico dei loro paesi.

Le sonorità riflettono le introspezioni intimistiche della loro cultura, con un uso attento delle percussioni e ampia autonomia agli strumentisti, liberi di esprimere i propri sentimenti più profondi lasciando  comunque emergere un calore inaspettato e un sorprendente swing.
L’originale mix ha confermano l’impegno nella ricerca e la sensibilità di uno dei portabandiera del nostro jazz, Roberto Ottaviano, musicista  apprezzatissimo da tanti colleghi europei e americani con i quali ha avuto modo di collaborare. 

Bollicine e autografi a fine concerto ed un appuntamento al 2016!!!

Daniela Gerundo







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