giovedì 19 novembre 2015

JOHNNY O’NEAL al San Severo Jazz Winter. Reportage

Sono davvero felice di sapere che la Rassegna del  SAN SEVERO WINTER JAZZ EDIZIONE 2015/2016 del Caffè Tra Le Righe sia iniziata con il primo SOLD OUT della stagione e pubblico con piacere il primo Reportage inviato dal Direttore Artistico della rassegna Antonio Tarantino:


Ecco la sua recensione:

Protagonista in assoluto, il virtuosismo, l’abilità creativa ed improvvisativa di uno dei più grandi pianisti di oggi, JOHNNY O’NEAL, acclamato dalla stampa internazionale e da autorevoli critici come: La Leggenda Del Jazz Vivente, L’Artista Del Momento, L’Icona Dei Musicisti Jazz Oggi A New York.
Johnny O'Neal ha incantato il pubblico, numerosissimo, e mi dispiace davvero per i tanti Amici che più volte hanno provato di poter trovare un posticino o un angolo ma, senza esito. E' stata una raccolta di standards, ballads e blues, in cui O'Neal ha messo in mostra il suo notevole playing al piano, uno stile, come citato da tanti critici, influenzato da Art Tatum (di cui ha interpretato la parte nel film "Ray"), ma anche da Bud Powell e Oscar Peterson.


Ed è stata proprio la linea improvvisativa con cui O’Neal per oltre un'ora ha tenuto inchiodato alle poltrone il pubblico, mantenere riconoscibile la melodia dei tanti brani eseguiti, riarmonizzandoli sulla progressione degli accordi, mentre sul versante melodico decorava la linea stessa con caratteristici abbellimenti e rapidissime scale (ascendenti e discendenti), capace di suonare a velocità impensabili e mantenendo sempre una diteggiatura nitida e granitica.

E poi, la sua incantevole e sentimentale vocalità, polverosa, burbera, dal suono rauco con una forte tensione bluesy in grado anche di eseguire dei vibranti pezzi in scat, come in alcuni brani eseguiti:
• Put On A Happy Face (Oscar Peterson)
• It Don’t Mean A Thing (Duke Ellington)
• Yesterdays (Art Tatum)
• Why Try To Change Me Now (Mc.Carthy Jr./ Coleman)
• Tight (Betty Carter)
• In The Wee Small Hours (Frank Sinatra)
• This Could Be The Stars Of Something (Steve Allen) 
• I Concentrate On You (Cole Porter)


Un puro sentimentale, romantico che ha saputo accarezzare ogni ballata per tutto il suo calore e altro ancora. Una miscela di stili (blues, gospel, stride) da togliere il fiato ai tantissimi accorsi, anche da fuori provincia, per questo straordinario evento in esclusiva per il San severo Winter Jazz essendo stata l’unica data al centro-sud Italia.
Tra il pubblico, anche il noto cantante e pianista GAETANO RICCOBONO, di Palermo, venuto appositamente da Lecce dove insegna “Canto Jazz” per onorare la figura di Johnny O’Neal e godersi il suo Show. Nel pieno della serata, inaspettatamente viene invitato da Johnny a salire sul palcoscenico del Caffè ed improvvisare uno straordinario “Fuori Programma”. Fra i due c’è già stato a marzo scorso un sodalizio allo Smalls di New York esibendosi insieme in più contesti.



Un vero e proprio tributo alla grande tradizione afroamericano, in equilibrio tra il linguaggio bop e la tradizione dei pianisti d'anteguerra.
Il tutto, grazie anche alla sobria e alla eccelsa tensione ritmica tenuta dal contrabbasso di LUKE SELLICK e dalla swingante batteria di CHARLES GOOLD.
Antonio Tarantino
Direttore Artistico San severo Winter Jazz

Tutti i prossimi concerti che vi aspettano al San Severo Jazz Winter li troverete nel post dedicato

San Severo Jazz Winter 2015. 2016

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