lunedì 27 aprile 2015

Martial Canterel in concerto a Bari 24 Aprile 2015 - Reportage -

Il concerto di Martial Canterel dello scorso 24 Aprile 2015 era uno dei più attesi ed uno dei pochi che si differenziava davvero nel palinsesto pugliese. Averlo mancato è davvero un dispiacere per me ma per fortuna Dario Nigredo era li per tutti noi e mi ha inviato la sua recensione e le sue foto: 



COLD SOUNDS n.2
venerdì 24 aprile 2015

MARTIAL CANTEREL + Terminal Front Live @ Tatì RistorArt, Bari


 Metti un italiano ed un americano a Bari per una sera. Non è l'inizio di una barzelletta, bensì quanto avvenuto venerdì 24 aprile al Tatì RistorArt per il secondo, attesissimo, appuntamento con Cold Sounds, la nuova organizzazione di Manuel Girone dedita alla diffusione di generi e sonorità (per alcuni di nicchia, per altri di estremo fascino) come la minimal synth e la cold wave. Sul palco 2 generazioni e 2 culture differenti a confronto: Il barese purosangue Valerio Rivieccio (ex Telegraph) con il suo progetto Terminal Front e, nientepopodimenoche Sean McBride, americano, leader di Xeno & Oaklander e deus ex machina di Martial Canterel.

Un mix davvero esplosivo che prometteva bene sin dalla vigilia; del resto, dopo il debutto non più tardi di un mese fa con l'ottimo live dei napoletani Hapax, Cold Sounds dimostra di voler osare ancora di più, con nomi di prestigio assoluto.


 L'elettronica la fa da padrone questa sera, anche se l'approccio, le atmosfere, le dinamiche, persino la strumentazione, sono completamente differenti. L'inizio della serata è affidato a Terminal Front, ovvero Vahl R (aka V.Rivieccio, voce, testi, synth, programmazione) e Giuseppe Moretti (synth live), uno dei progetti emergenti più interessanti nello scarno e desolato panorama musicale underground barese. Rivieccio, già ex Telegraph, è un giovane talento dell'elettronica, attivo dal 2009 che, l'anno scorso, sente il bisogno di un cambiamento di stile importante rispetto al synth pop dei Telegraph, indirizzandosi su un'elettronica industriale particolarmente oscura. Il suo live è un continuo susseguirsi di sensazioni ed atmosfere diverse con sonorità ora abrasive e devastanti alla Skinny Puppy, Front Line Assembly e Pankow, ora più "notturne" e melodiche seguendo la lezione di mostri sacri come Depeche Mode o Clan of Xymox. In alcuni momenti ho sentito Terminal Front sfiorare l'eleganza di gente come Haujobb e Covenant (che da sempre miscelano sapientemente elettronica oscura e d'atmosfera con una certa ebm "colta"). Se continuerà su questa strada, personalizzando sempre più la propria formula, il futuro è suo senza ombra di dubbio.



 Dopo un brevissimo cambio palco, è la volta di Sean McBride aka Martial Canterel. Quest'ultimo piomba a Bari per l'ultima data del tour europeo di promozione per il suo full-lenght "Gyors, Lassù" che, sin dal titolo, tradisce l'amore smisurato che questo curioso artista a stelle e strisce nutre per il nostro Paese. Martial Canterel è, ormai, una realtà consolidata non solo in ambito prettamente minimal wave; infatti già da "You Today" del 2011, i riconoscimenti fioccano ovunque, ed il nostro comincia a raccogliere i frutti di una carriera decennale spesa nell'underground della Grande Mela. Di McBride colpisce la sua passione sfrenata per la strumentazione elettronica analogica, che assembla e monta, in sede live (lo ha fatto anche qui a Bari!), da solo. E un progetto chiaramente solista è Martial Canterel che, sin dal moniker scelto, rubato al protagonista del "Locus Solus" di Raymond Roussel, evidenzia la voglia di McBride di addentrarsi nella selva oscura di cold wave e minimal synth, con una modalità visionaria ed un concept forse eccessivamente robotico ma dal cuore tremendamente umano, che si strugge per le disgrazie quotidiane della nostra misera esistenza.


 Questo moderno cantautore elettronico ci travolge sin dall'inizio con un maelstrom di suoni stratificati algidi, ossessivi ed echi di mostri sacri quali Absolute Body Control, No More, Snowy Red, John Foxx, Fad Gadget, Opera De Nuit. A volergli muovere un appunto, sottolinerei l'eccessiva distorsione del suono e la mancanza di cambi di atmosfere e sonorità all'interno di una esibizione monolitica che è sembrata in alcuni tratti persino allontanarsi dalle coordinate minimal wave per approdare in territori industrial lambendo altre influenze care a Martial Canterel, ma meno evidenti in studio, i Throbbing Gristle. Sicuramente i brani più recenti, soprattutto quelli di "Gyors, Lassù", si confermano i più maturi, sia per i suoni elettronici più stratificati e personali, sia per le vocals sempre gelide e distanti, ma sicuramente migliorate. In effetti la voce resta, anche in sede live, un pò il tallone d'Achille di McBride, che, a mio parere, è da considerarsi un geniale compositore elettronico, seppur ancora un pò distante dai mostri sacri sopracitati, ma un cantante nella media, per quanto poi non abbia commesso errori marchiani in questa esibizione.


Chiude il ricco programma Cold Sounds il dj set a firma FerDj, il quale si destreggia come al solito da par suo fra sonorità minimal synth e darkwave (ricordo con piacere le scelte di Frozen Autumn e She Past Away, fra le tante) per poi approdare su territori più '80.



Alla fine resta un retrogusto di "inconsolabile malinconia", ovvero il sentimento che Martial Canterel, in molte interviste, dichiara di voler indagare nei suoi dischi. A vincerla ci penserà, nel post serata, l'allegria, la simpatia, la disponibilità di McBride stesso, che ci lascia con una sua personale considerazione: Bari è il posto migliore dove ha suonato per il calore della gente, per la bellezza dei posti, per il cibo.


Una luce in fondo al tunnel? chissà. Meditate gente, meditate. Alla prossima!

Dario Camasta con lo pseudonimo "Nigredo"  è attivo da dicembre 2011 in D3, team di dj ed organizzatori che si occupa di organizzare e promuovere eventi musicali nel territorio pugliese, insieme ai fondatori Diego Loporcaro "D-Loop" e Davide Sirotic "D-Sir". Tra i tantissimi artisti portati in Puglia da D3: Wolfgang Flur (ex Kraftwerk), Pere Ubu, Body / Head con Kim Gordon (ex-Sonic Youth), Ron Peno & The Superstitions (ex Died Pretty), Diaframma, 30 anni di Ortodossia (ex CCCP), Tying Tiffany, Schwefelgelb e tantissimi altri.
Camasta è, inoltre, da sempre appassionato di fotografia e, nel giro di quasi un ventennio, ha collezionato un impressionante archivio di scatti in giro per concerti, mostre ecc., materiale spesso utilizzato per live report su web. Una sua foto durante un'esibizione speciale al festival Acquology di Massafra (dicembre '13), è stata scelta dai Candor Chasma per l'artwork della loro cassetta "Sicilia", sonorizzazione del film diretto da Straub & Huillet.

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