martedì 3 marzo 2015

Laura Gibson è la terza ospite di #sceglitu live. Impariamo a conoscerla prima di decidere dove farla suonare.


#sceglitu live è il contest lanciato da Liolà Eventi per dare la possibilità al pubblico pugliese di scegliere la location in cui si terranno quattro concerti di quattro donne americane tutte bravissime interpreti di un genere in particolare.

Nei giorni scorsi vi ho parlato di Sarah McCoy  una blues-woman capace di trascinare il pubblico con la sua incredibile voce e di Dessa che, partendo dall'hip hop, ha letteralmente stravolto le regole della musica inventando un genere nuovo tutto suo e particolarissimo.



Il terzo appuntamento in scaletta è quello con Laura Gibson. La data del suo concerto non è stata ancora fissata così come la location in cui si terrà. Spetta a voi, con il vostro voto, determinare in quale città della puglia dovrà esibirsi. Ecco, qui a lato, la classifica provvisoria delle location che, per il momento, si contendono il concerto di Laura Gibson.
Per partecipare al voto ed eventualmente proporre di aggiungere una nuova location non dovete fare altro che cliccare il link e procedere alla votazione tramite Facebook.
Il concerto di Laura Gibson è definito come un concerto di musica "folk"ma è bene precisare l'enorme differenza che c'è tra la nostra musica "folk-orisitca e il "folk" americano. Infatti le due cose non sono nemmeno lontanamente paragonabili. In Italia il folk ci riporta alla "tarantella" o al massimo alla musica tradizionale di alcune zone particolarmente vivaci come la provincia di Napoli, Roma o Milano. Negli U.S.A. invece se inizi di parlare di folk  ti ritrovi a spaziare dal "country" di Dolly Parton al rock di Bruce Springsteen. Difficile trovare la giusta collocazione. Di certo però la musica di Laura Gibson ci richiama alle sonorità tipiche di quel cantautorato americano che inizia da Cat Stevens e finisce a Bob Dylan. Ecco, è a Dylan che ho pensato quando l'ho vista e ascoltata al prima volta:

C'è da dire che anche il suo aspetto trasandato e la pulizia del suo viso incontaminato fanno subito pensare agli anni '60-'70 e che ascoltare la sua musica è un po' come fare un tuffo in quegli anni.

Il concerto è da me consigliato: Non capita tutti i giorni di imbattersi nel puro spirito americano qui da noi in Puglia.
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