lunedì 23 febbraio 2015

MIGUEL ZENON QUARTET present new album << IDENTITIES ARE CHANGEABLE >> Reportage di Antonio Tarantino

Sono davvero felice di poter pubblicare il Reportage della serata-evento di MIGUEL ZENON QUARTET  a SAN SEVERO WINTER JAZZ dello scorso 20 Febbraio che mi ha inviato Antonio Tarantino, Direttore Artistico della Rassegna e grande amico di questo Blog:

SAN SEVERO WINTER JAZZ 
VENERDI 20 FEBBRAIO 2015 

MIGUEL ZENON QUARTET 
present new album
 << IDENTITIES ARE CHANGEABLE >> 

Miguel Zenon - alto sax
Luis Perdomo - piano
Jorge Roeder - bass
Henry Cole - drums



Grande e stupefacente Serata Jazz quella di venerdì 20 febbraio al Caffè Tra Le Righe, sede del San Severo Winter Jazz. Sul palcoscenico l'atteso  MIGUEL ZENON QUARTET  che ha presentato a San Severo Winter Jazz, prima tappa del breve tour italiano, solo 6 date per poi proseguire in una fitta tournée europea, il suo nono disco da leader << IDENTITIES ARE CHANGEABLE >>

Un pubblico straordinario proveniente da Bari, Foggia, Manfredonia, Termoli. 
Numerosi Musicisti presenti, come il chitarrista Nando Di Modugno, fratello di Vito, il bassista Pierluigi Balducci – protagonista in più concerti al Caffè Tra Le Righe, per godersi una serata fresca, elegante, un’atmosfera latina con forte impatto portoricano.

“” IDENTITIES ARE CHANGEABLE “” è davvero un progetto musicale ambizioso con cui Zenon ha raccontato ed esplorato musicalmente il concetto di Identità, l’atmosfera degli oltre 3 milioni di portoricani che vivono a New York. Un ensemble tutto latino. Miguel Zenon e Henry Cole di Puerto Rico, Luis Perdomo – venezuelano e Jorge Roeder del Perù.

Nel pre-serata c’è stata una lunga intervista di Nicola Gaeta a Miguel Zenon e che sarà pubblicata su “Musica Jazz” in maggio. 
Nicola Gaeta, critico musicale, conduttore radiofonico, collaboratore di testate quotidiane e specializzate, tra le quali il «Corriere del Mezzogiorno», «Jazz Magazine» e «Musica Jazz», fu ospite lo scorso anno per presentare il suo libro << BAM >> Black American Music.


Il concerto-evento di ieri sera ci ha fatto conoscere un nuovo approccio stilistico di Zenon nella veste di compositore, una identità musicale distinta, tutta sua, con mutevoli cambiamenti poliritmici e stati d’animo per dar vita ad un’affascinante architettura musicale.

La coesistenza di molteplici strutture ritmiche, una luminosa e cangiante struttura armonica hanno contribuito alla creazione di un originale mix tra musica tradizionale latino americana e jazz da rendere unica la poetica musicale del bandleader.

Chi conosce bene lo stile musicale di Zenon, il suo modo di interpretare le emozioni, le radici, e in questo caso, del popolo portoricano che vive a N.Y.C., può certamente confermare che il concerto al San Severo Winter Jazz è stato qualcosa di indescrivibile, una esecuzione brillante dei brani presenti in questo suo ultimo lavoro discografico. 


Assai rilevante il saettante dettato ritmico che si è riscontrato in principal modo nel brano "FIRST LANGUAGE" , temi ed armonie mai banali, il richiamo a suoni e culture afro-americane, il vigore improvvisativo che si trasmetteva come una scossa all’intero collettivo, pubblico compreso.

Non ci resta che il ricordo di una delle serate più suggestive di San Severo Winter Jazz.

Antonio Tarantino
Direttore Artistico

Per i prossimi appuntamenti clicca qui. 



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