giovedì 5 dicembre 2013

Al Medimex di Bari 6, 7 e 8 Dicembre una infinità di concerti vi aspettano!

Il Medimex è ormai giunto alla sua terza edizione ed il suo campo gravitazionale diventa ogni anno sempre più forte. Ricordo la prima edizione e pensare a quanta strada è stata fatta in così poco tempo è da dir poco strabiliante. 
L'edizione di quest'anno è ancora più ricca e la partecipazione di ospiti provenienti da tutto il mondo è allo stesso tempo un obiettivo raggiunto dagli organizzatori (che volevano che fosse per prima cosa un volano culturale) e per il pubblico che potrà godersi una infinità di concerti. 
Nei giorni scorsi ho segnalato più di un concerto passando dal richiestissimo showcase di Birdy (inviti introvabili da mesi) a quello di Imany passando per Piero Pelù, Baglioni Jovanotti e tutti quelli che adesso hanno dato la loro disponibilità a partecipare agli incontri con l'autore nei quali il pubblico potrà "toccare con mano" questi big della musica.

Il Medimex però non è solo glamour ma è anche una grande occasione per gli artisti emergenti. 
Un nostro lettore e nostro amico, Alberto Dati, ci ha inviato il suo personalissimo "guest post" nel quale ci offre il suo personale punto di vista che abbiamo voluto condividere con tutti voi; da notare che Alberto ha inserito i link di tutti gli artisti che si esibiranno!

Eccolo:

Ascolto e leggo da più parti critiche al Medimex di Bari e ai super ospiti di questa terza edizione 2013. Jovanotti, Piero Pelù, la Mannoia, Baglioni, ecc.: siamo sicuri che sia questo il futuro della musica? No, la risposta è ovvia. E chi fa notare questa cosa rischia di risultare banale, perchè è altrettanto banale dire che questi nomi non sono il futuro della nostra musica, semmai il passato (fortunatamente, in alcuni casi).
Ma questi opinionisti dimenticano però che nei tre giorni del Medimex si esibiranno una miriade di artisti indipendenti con i loro showcase, che niente hanno a che fare con le beghe politiche e le opinioni dei quadri dirigenti. Criticare l'operazione in toto si traduce quindi nell'oscurare anche le esibizioni degli artisti "minori", che pure se in minorità (ma non in minoranza), meritano invece tutta la nostra attenzione.
Una sinossi forse può aiutare:

Achilifunk Sound System (Spagna), Bandadriatica (Italia), Blackmail (Germania), Bobo Rondelli and l’Orchestrino (Italia), Crifiu (Italia), Diodato (Italia), Elastic Society (Italia),  Gaïo (Francia), Hoba HobaSpirit (Marocco), Incomprensibile FC (Italia), Luminal (Italia), Mai Personal Mood (Italia), Monophona (Lussemburgo), Maria Joao Ogre (Portogallo), Redrum Alone (Italia), Rhò (Italia), Riccardo Tesi & Banditaliana Landscapes (Italia), SeeYouDowntown (Italia), Smadj (Francia), TemenikElectric (Francia) e Una (Italia).

Ventuno artisti, ventuno showcase da ascoltare a prezzi ridicoli.
Chi parla solo di Pelù e Baglioni, senza prestare orecchio, cuore e anima a questi progetti che parlano del domani, fa solo il gioco dei padroni.








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