giovedì 7 luglio 2011

23 Luglio - 26 Agosto D.A.N.K.E Discipline And Neu Klub Experiment

Ho sempre pensato che esista un "ponte ideale" tra il mondo della musica e quello della moda. Non è un caso se tra i link dei BLOG che seguo ci sia quello di "The Blonde Salade" ma non fraintendetemi però,  non credo nella moda fatta di "tendenze" e sfilate ma in quella che può definirsi "sperimentazione" e "linguaggio" una forma di espressione che, come la musica che ascolti,  possa raccontare al mondo qualche cosa di te. 
Quindi inutile inseguire le "firma" o le indicazioni degli stylist come se fossero fondamentali ma invece vitale cercare nuove forme di comunicazione anche attraverso il modo di vestirsi. 
Perché questa divagazione? Ieri ho letto una intervista su Style People ad una nostra concittadina, una "pugliese" che gira il mondo e che ha tanto da dire, che si occupa di moda con Marino Bombini e di musica insieme a Gae Antonacci, altra figura che mi affascina e con cui spero di poter interagire quanto prima. Gli input ricevuti dall' intervista erano tali che  ho contattato Barbara ed abbiamo deciso di scrivere questo POST a quattro mani  e di cose da dirci ne abbiamo trovate davvero tante! 
La prima cosa che aveva lasciato in sospeso era proprio se questa sua anima girovaga fosse una necessità professionale o personale...

E’ importante acquisire referenze all’estero, là dove tutto succede e ancora più importante per noi sarebbe avere la possibilità di poter creare anche alle nostre latitudini delle esperienze simili. Anche qui al Sud la gente ha voglia di nuovo, di ricerca ed è stufa delle solite minestre. Con molta modestia, noi cerchiamo di fare il possibile affinchè questo avvenga, ma non è facile: parlando di musica, da noi per organizzare un concerto devi sobbarcarti delle spese incredibili, che vanno dall’affitto del locale (spesso molto esoso), a tutta la parte artistica (fee dei musicisti, voli ed ospitalità, strumentazione per farli suonare). Spesso questo i fruitori non lo sanno, quanti sacrifici economici noi si debba fare per organizzare determinati eventi (viene sempre tutto dalle nostre tasche) e mantenere anche un biglietto basso e democratico (unica fonte di “guadagno”). 

Ecco, nell’ultimo decennio, dopo “napster” l’industria della musica ha cambiato il suo modo di produrre reddito: Se prima i soldi arrivavano dalle vendite dei dischi adesso arrivano SOLO dai concerti. Una volta i Tour erano organizzati per promuovere i dischi e adesso invece la canzoni si regalano in internet per garantirsi “sold out” nei concerti. Cosa pensi del preconcetto di molti secondo il quale i LIVE dovrebbero essere “gratuiti” o a “basso costo” come dici tu? Non credi che se non si entrerà nell’ordine delle idee che gli spettacoli si devono pagare le prospettive di crescita per i generi “alternativi” e per il LIVE qui in Puglia si assottiglieranno sempre di più? Quanto è difficile lavorare in questo campo con queste difficoltà qui da noi?

Altrove in realtà la direzione artistica è ben retribuita. Qui, purtroppo, non funziona ancora (o almeno non più) così ed è una grossa pecca. I nostri colleghi di “fuori” ci danno dei matti, ma qualcuno deve pur farlo!
Soprattutto perché non ci manca nulla a livello paesaggistico e il turismo, anche estero, è sicuramente all’apice. Si tratterebbe solo di organizzarsi.
I live non possono essere gratuiti, a meno che non siano totalmente finanziati dalle istituzioni o dagli sponsors. 
Quelli che organizziamo noi sono prodotti interamente dalle nostre tasche e ti assicuro che non facciamo “hilton” di cognome.
Noi teniamo, a nostro rischio, il prezzo del biglietto sempre basso, in modo che tutti possano permetterselo. Fa parte di una mentalità pionieristica della quale ci facciamo portabandiera, sulla scia delle realtà metropolitane in cui per vedere un buon concerto o andare ad un party non devi necessariamente svuotare il portafogli.

Ecco appunto rimboccarsi le maniche! Nel breve testo dell'intervista che ci ha fatto incontrare parlavi dei tuoi gusti musicali che pur essendo fuori dai circuiti radiofonici e mass-mediatici ho trovato subito orecchiabili e sin dal primo ascolto mi hanno riportato alla mente sonorità che credevo sepolte nei miei anni '80....

La ricerca è sempre stata alla base delle mie scelte.
Sono un’amante della musica in generale e i miei ascolti variano dal rock’n’roll degli anni ’50, al soul dei ’60 (essendo cresciuta con un padre batterista in un noto gruppo r’n’b e beat italiano dell’epoca) approdando al punk e al post punk. E anche l’hip hop, quello bello degli anni ’90.
Quando posso mi sposto per andare a festival e concerti. A maggio son stata per la seconda volta al Primavera Sound Festival di Barcellona: Un paese della cuccagna! Qui ho visto dal vivo molti dei miei ascolti più recenti, come : Connan Mockasin  , neozelandesi,  o ancora  Ariel Pink’s Haunted Graffiti,  i Factory Floor, prodotti da Chris Carter dei Throbbing Gristle,  i Black Angels , il divertentissimo Girl Talk , Caribou , Battles.
Anche l’Italia si difende bene, c’è molto interesse all’estero per quei gruppi che qui vediamo esibirsi di rado e men che meno abbiamo speranza di ascoltare alla radio. 
I nostrani, di Trani precisamente, Eels on Heels che girano tantissimo in Europa e dei quali i We Have Band  hanno fatto un remix nella nostra ultima compilation, in vinile, 200 copie, "A Contemporary Picture of the Obscure Italo Music Movement" che potete ascoltare sul nostro canale You Tube  e acquistare on line dal nostro sito www.discipline-platform.com oppure a Bari da New Record in via De Giosa, o a Trani presso la boutique Moustache Style.
All’interno della compilation ci sono anche Death In Plains, Soviet Soviet, Dance for Burgess, General Decay, Mushy, Too Young To Love, Young Wrists, His Clancyness, insomma tutti progetti italianissimi ma d’esportazione, come li ha definiti anche Blow Up in una recente recensione della nostra produzione.

Ci stai davvero aprendo le porte ad un nuovo mondo...ma secondo perché resta così sotterraneo? Perché questa musica non passa per radio? 

Non credo che questo mondo sia più così sotterraneo: lo testimonia l’affluenza folta ed entusiasta ai nostri party e alle nostre iniziative, e il supporto che riceviamo dal nostro pubblico. La gente usa internet anche per informarsi, parte per andare a vedere i concerti.
Ci vuole un po’ coraggio: è troppo facile proporre i soliti artisti (spesso anche abbastanza sorpassati) pensando esclusivamente al botteghino.
E se riusciamo noi, con le nostre piccole forze, a proporre artisti nuovi e di qualità, figuriamoci se non possono farlo le grandi organizzazioni del territorio. Sono certa che se ne renderanno conto ben presto!
E c’è anche chi certa musica la fa passare per radio: ad esempio Gae ha un suo programma su Radio Bari Città Futura (ottima radio locale), chiamato Tiger Town, in cui ciò che è uscito ieri è subito on air. Tornerà questo inverno, per cui restate sintonizzati.


Ed infatti questo POST nasce perché non vogliamo perderti di vista! Raccontaci del D.A.N.K.E.....

D.A.N.K.E. sta per Discipline And Neu Klub Experiment.

E’ una collaborazione con Neu Klub, realtà del clubbing barese che, come noi, cerca di creare qualcosa di nuovo sul territorio con ottimi risultati.
Essendo Discipline anche agenzia di booking e promoter, abbiamo deciso di creare una vera rassegna che vedesse esibirsi ospiti internazionali e nazionali (ma anche i locali migliori, tra cui appunto Eels on Heels, The Numbers e I Read Wilde) à la page, proprio per soddisfare le esigenze di tanti come noi stufi della solita minestra di cui sopra.







La rassegna si terrà all’Eremo Indieclub di Molfetta,  
S.S. 16 MOLFETTA GIOVINAZZO, KM 779 
 USCITA COLA OLIDDA 
ed inizierà il 


9 Luglio - 6 Agosto 2011 Experimenta - Alberobello -

Che ci sia fermento in Puglia questa estate 2011 lo dimostrano tutti questi post che continuo a pubblicare.
Che Puglia Sounds abbia portato una ventata di aria nuova è una realtà che piacevolmente avvertiamo.
Che ci siano realtà che faticosamente lottano anno dopo anno per migliorare e perdurare grazie all'impegno di persone che si impegnano con passione è una cosa che verifichiamo ogni giorno...per fortuna!

EXPERIMENTA è riuscita a coniugare tutte le premesse anticipate.

- Partecipa come sempre a "muovere" le correnti che spostano la musica ed il pubblico qui in Puglia.
- Ha aderito al progetto "Pugliasounds" e al Network
 "Apulia Jazz" traendone tutti i benefici derivanti i termini di immagine e pubblicità -vedi l'ultimo numero di  Repubblica XL-  ma senza rinunciare alla propria personalità derivata da tutto il peso di una manifestazione che da 12 anni continua a riproporsi sempre sulla breccia e che è diventata uno dei pochi punti di riferimento davvero credibili in Puglia.

Permangono con tutta la loro esperienza e con tutto l'immutato entusiasmo quelle persone che in tanti anni hanno contribuito a farne una manifestazione così seguita.


Ecco come descrivono il contest gli amici di PugliaSounds:

EXPERIMENTA è un contenitore multicodice, un marchio sotto cui, tra luglio ed agosto con cadenza annuale a partire dal 1999, sono confluite tra i trulli, nelle strade e nelle piazze di Alberobello esperienze spettacolari provenienti da discipline artistiche differenti: musica, teatro, poesia ed uno spazio stabile dedicato all’arte contemporanea. Itinerari di ricerca di nuovi linguaggi che hanno capitalizzato al massimo il patrimonio della multietnicità e la multiculturalità.

Ed ecco il programma completo:

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